PIANTE OFFICINALI INCONTRO CON MARCO PIANALTO 25-26 SETTEMBRE 2021

PIANTE OFFICINALI  

INCONTRO CON MARCO PIANALTO

25-26 SETTEMBRE 2021

 

 

 

Cari amici il 25-26 settembre ci siamo incontrati con l’agronomo esperto in permacultura Marco Pianalto e alcuni soci che hanno manifestato interesse a partecipare allo sviluppo di un’idea di coltivazione di piante officinali.

Marco, ci ha guidato a comprendere meglio come affrontare il progetto e riflettere sul percorso possibile per realizzarlo.

Ha proposto il Metodo DRAGON DREAMING di John Croft che prevede quattro fasi nel ciclo progettuale:

  • Sogno
  • Pianificazione
  • Attuazione
  • Celebrazione

Il progetto è nato dal sogno di Emanuela, la quale ha coinvolto altri nove soci dell’associazione Insieme Consapevolmente aps:

Bianca, Loriana, Daniela, Cristian, Giulia, Stefano, Maria Chiara, Silvio, Karin (anche Mirella e Isabella momentaneamente impossibilitate a partecipare). 

Il sogno è stato condiviso ed è diventato del gruppo. 

Attraverso una prima analisi del sogno collettivo sono emerse fra i presenti le linee e gli obiettivi prioritari così sintetizzati da Marco:

Nutrire e curare corpo, mente e anima in consapevolezza e condivisione.

il progetto era caratterizzato dallo stare Insieme, a contatto con la madre terra, in gioia e serenità, aprendosi alla bellezza e alla creatività e godendo dell’abbondanza della natura. Il gruppo che portava avanti il progetto sentiva che la sua forza stava nel condividere e nel conoscersi attraverso gli altri e si considerava appartenente al gruppo persone di ogni classe di età, bambini, adulti, anziani. Caratterizzante del progetto erano le pratiche meditative spirituali e si era trasformato il lavoro nei campi, la pratica usurante e faticosa, a esercizio gioioso della spiritualità. Il gruppo non si considerava un nucleo chiuso in se stesso ma un fiore aperto a chi al di fuori di esso volesse conoscere e portare il proprio contributo, avvicinando in queste pratiche anche persone non direttamente legate alla spiritualità. Anche i progetti personali dei soci confluivano e interagivano con il progetto, così come l’esperienza di altre persone, soprattutto l’esperienza legata alla manualità. Il progetto era anche ben strutturato e disegnato con chiarezza di ruoli e modalità che consentivano di ottimizzare le energie in campo. Si puntava alla sostenibilità a tutto tondo: economica, energetica e sociale. La progettazione del luogo era stata partecipata coinvolgendo bambini e le persone in cammino di guarigione, anche nella definizione di forme e colori.

Le attività che vi si svolgevano davano centralità all’aspetto sensoriale, tattile, perché ciò consentiva di curare le ferite del corpo e dell’anima e per questo particolare attenzione era dedicata al coinvolgimento di persone che vivevano disagio. La pratica in campo si rivolgeva alla cura di colture e animali, con un focus particolare legato alla coltivazione delle erbe aromatiche in quanto esse stesse vettore di armonia, bellezza e cura. Per questo oltre alla coltura si praticava la raccolta di erbe spontanee in luoghi naturali, pratica in sé rigeneratrice. Le erbe spontanee erano anche trasformate, dando origine a svariati prodotti: oleoliti, essiccati, creme….  Particolare gioia dà il poter condividere questi prodotti in momenti celebrativi in cui ogni partecipante poteva ricevere in dono o in scambio un preparato particolarmente adatto a sé. Un altro ruolo centrale era affidato alla cucina e alla produzione di trasformati alimentari da conservare.

Tutto ciò alimentava ulteriormente il senso di abbondanza e convivialità del progetto. Oltre a queste attività legate alla produzione e trasformazione si prendeva cura del corpo attraverso discipline come il tai chi e lo yoga. Il sapere del progetto era diffuso costantemente attraverso eventi didattici partecipativi e anche per questo il progetto era conosciuto e apprezzato ben al di là del proprio territorio.

Ripercorrere il sogno con le azioni al passato è una fase prevista dal metodo Dragon Dreaming, è un modo per proiettarci nel futuro e anticipare quello che faremo come se fosse già vissuto. Dal sogno alla realtà.

Dalle nostre condivisioni è risultato importante in questa prima fase consolidare l’identità del gruppo, della propria mission per poi pianificare e realizzare in maniera pratica il sogno e infine allargare e coinvolgere altre persone.

Ma come rinforzare il gruppo?

E’ stato proposto un progetto pilota che può fare riferimento a tre bancali di piante officinali già presenti da rivitalizzare e che potrà realizzarsi nell’arco dei prossimi sei mesi, durante giornate di consapevolezza come già si svolgono abitualmente ma con circa un’ora e mezza di fare con gioia con le piante officinali. Questo fare si svolgerà nel campo oppure sui tavoli sotto alle pergole per confezionare e preparare le piante essicate. A seconda delle proprie possibilità fisiche ognuno potrà scegliere il fare più adatto. 

Le giornate di consapevolezza previste sono:

28 novembre

23 gennaio

20 febbraio

27 marzo

questa ultima giornata di consapevolezza sarà dedicata a celebrare la prima fase del lavoro con momenti d’arte e un nuovo percorso di Dragon Dreaming.

Per condividere il progetto con bambini e famiglie si avranno momenti con le piante officinali anche durante i ritiri per famiglie previsti nel 2022:

22-25 aprile

18-21 agosto

Con gioia invitiamo tutti i soci a partecipare a queste giornate

Bianca ed Emanuela

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